Perché bere l’acqua del rubinetto depurata?

L’organismo umano è formato per il 60-70% d’acqua, distribuita in ogni suo organo: muscoli, cellule, tessuti, sangue, ecc. Per questo motivo è molto importante berne almeno 2 litri al giorno. (8 bicchieri)

Possiamo bere quella imbottigliata, ovvero minerale, oppure l’acqua del rubinetto.

Una famiglia tipo bevendo l’acqua del rubinetto per dissetarsi spenderebbe poco più di 6 euro all’anno, mentre invece l’Italia detiene il record europeo per il consumo di acqua minerale con costi esorbitanti e conseguente inquinamento.

Questo perché o crediamo che l’acqua proveniente dall’acquedotto non sia buona o perché, come nella maggior parte dei casi, non ci piace il suo sapore.

I problemi dell’acqua in bottiglia  sono invece molti:

  •  L’acqua di rubinetto costa pochissimo da 1,35 a 1,50 euro al metro cubo (1000 litri!) e circa 1,50 euro al giorno con un ottimo impianto domestico di depurazione mentre l’acqua minerale ha un costo incredibilmente più alto rispetto a quella dell’acquedotto (da 300-500 volte maggiore).
  • L’ acqua in bottiglia è scomoda e pesante da trasportare. Chi va a fare la spesa lo sa!
  • Per proprie caratteristiche sorgive ogni acqua minerale può contenere elementi in quantità superiori a quelle dell’acqua del rubinetto.
  • Da recenti inchieste giornalistiche emerge una qualità media accettabile, ma vi sono in commercio alcune acque in bottiglia che, per i valori di alcuni elementi, sono sconsigliate ai bambini.
  • L’impatto ambientale per produrre bottiglie in PET, imbottigliarci l’acqua e trasportarla (quasi sempre su strada) per la distribuzione, è elevatissimo sull’ambiente. Secondo un articolo del 2009 della rivista Environmental Research Letters, per fabbricare una bottiglia di PET, riempirla, trasportarla e tenerla al fresco serve un’energia pari a circa duemila volte quella necessaria per ottenere la stessa quantità d’acqua da un rubinetto collegato all’acquedotto.
  • La quantità di acqua utilizzata per il processo di mineralizzazione e imbottigliamento (oltre che per la produzione delle bottiglie) è superiore più del doppio a quella ottenuta.
  • L’acqua in bottiglia è pur sempre un acqua “ferma”, e quindi non è esente da rischi di alterazione, specialmente in estate con l’ esposizione delle bottiglie al sole nei depositi.
  • Inoltre come richiesto dai decreti legge n° 152/2006 e n°31/2001, mentre l’acqua degli acquedotti pubblici è sottoposta a controlli quotidiani e molto severi, quelli sull’acqua minerale possono avvenire anche a distanza di 5 anni (vedi legge…)

In conclusione l’acqua del rubinetto è sicuramente più economica, controllata, ecosostenibile e meno faticosa.

Inoltre esistono tecniche che permettono di migliorarne la qualità filtrando calcare, cloro, metalli, nitriti e nitrati, con l’uso di depuratori d’ acqua a Microfiltrazione, Ultrafiltrazione o Osmosi Inversa.

Bisogna ricordare in ogni caso che un qualsiasi impianto per depurare l’acqua di casa deve:

  • essere accompagnato da un chiaro manuale di istruzioni per l’uso e la manutenzione contenente le caratteristiche del sistema di depurazione privo di informazioni ingannevoli su inesistenti proprietà depurative.
  • essere accompagnato da tutte le procedure da seguire per la manutenzione ciclica (annuale) del prodotto, specificate in forma scritta e sotto la responsabilità del produttore che deve garantire al cliente la necessaria assistenza per tutto il ciclo vitale dell’apparecchio;
  • essere installato da tecnici abilitati
  • essere accompagnato dalla dichiarazione di conformità del sistema montato.

La normativa che regola l’attività del trattamento dell’acqua alle quali si devono attenere le aziende operanti nel settore è il Decreto 7 febbraio 2012, n. 25 del Ministero della Salute.